In un contesto culturale caratterizzato da un’accentuata pluralità di retroterra valoriali, di orientamenti ideali e di fonti conoscitive, il liceo «Leonardo da Vinci» è impegnato a valorizzare i punti di forza caratteristici dell’impegno formativo di una istituzione scolastica pubblica. Tra questi emerge con particolare rilevanza l’obiettivo generale di favorire negli studenti l’acquisizione dei diversi saperi attraverso la conoscenza e la stima di sé, l’amore per la ricerca, l’apertura alla novità, il rispetto della diversità, la coltivazione di una coscienza critica e autocritica.
L’impegno di favorire la relazione con le giovani generazioni attraverso il costante aggiornamento delle proposte, dei linguaggi e degli stili relazionali si accompagna alla fiducia di fondo nei tempi lunghi e nei ritmi lenti e costanti del lavoro educativo.
Pur nella fedeltà ad un impianto formativo caratterizzato essenzialmente dall’esercizio del pensiero teorico, il liceo «Leonardo da Vinci» intende valorizzare la pratica della laboratorialità e il contatto con la concretezza dell’esperienza.
L’azione didattica realizzata presso il liceo «Leonardo da Vinci» è ispirata ad alcuni criteri fondamentali:
· È una didattica aperta: la proposta formativa degli insegnanti è elaborata attraverso l’ascolto costante e il rispetto delle esigenze implicite ed esplicite di cui sono portatori gli studenti e le loro famiglie. Essa rimane inoltre aperta agli apporti e ai suggerimenti provenienti dalle esperienze maturate e condivise collegialmente all’interno della scuola, nonché alle ricerche e alle sperimentazioni scientifiche in ambito pedagogico e didattico.
· È una didattica collaborativa: il docente propone agli studenti forme di accordo, di condivisione, di collaborazione che, fatte salve le diverse responsabilità specifiche di docente e discente, favoriscono il coinvolgimento attivo e la diretta corresponsabilità dei giovani nel loro processo di formazione.
· È una didattica di processo: l’attività didattica si costruisce attraverso passaggi il più possibile progressivi e coerenti, e sa fare tesoro anche delle difficoltà, degli intoppi, degli errori da cui è inevitabilmente segnato il processo di insegnamento/apprendimento. È una didattica sensibile non solo ai risultati e alle mete, ma anche e soprattutto ai percorsi e ai cambiamenti via via realizzati.
· È una didattica orientativa: gli insegnanti sono attenti a far sì che ciascuno studente, attraverso lo studio e la ricca rete comunicativa e relazionale attivata dall’esperienza scolastica, sia stimolato ad interrogarsi sulle proprie capacità, a far emergere i propri desideri profondi, a chiarire – nel confronto con i propri pari e con il mondo adulto - le possibili direzioni da imprimere al proprio percorso esistenziale e professionale.