Nasce alle Albere il “Giardino dei Giusti”: il progetto degli studenti del Da Vinci

Nel quartiere delle Albere a Trento prenderà forma un “Giardino dei Giusti e delle Giuste”, uno spazio dedicato alla memoria di donne e uomini che, con le loro scelte e il loro impegno, hanno difeso la pace, i diritti umani e la dignità delle persone.

Il progetto nasce da un’idea del professor Alberto Conci, che ha coinvolto gli studenti delle classi 3P e 3C del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Trento nello sviluppo dell’iniziativa. Il docente ha accompagnato le classi lungo il percorso di elaborazione del progetto e nella sua presentazione alle istituzioni cittadine. Gli studenti sono però i veri protagonisti dell’iniziativa: hanno contribuito in modo attivo alla definizione dei contenuti e alla costruzione della proposta.

Il giardino sorgerà in un’area verde del quartiere e si ispira alla rete internazionale dei Giardini dei Giusti promossa da GARIWO – Gardens of the Righteous Worldwide, l’organizzazione che valorizza e diffonde la memoria di persone che, anche nei momenti più difficili della storia, hanno scelto di opporsi alle ingiustizie e di difendere la dignità umana.

Nel parco verranno ricordate diverse figure simboliche del nostro tempo, tra cui Alexander Langer, Rita Borsellino, Gino Bartali, Luca Attanasio e Anna Politkovskaja, esempi di coraggio civile e di impegno per la pace. I loro nomi saranno associati alle piante del giardino, trasformando lo spazio in un luogo di memoria, educazione e riflessione.

L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Trento, dimostra come la scuola possa diventare un luogo di partecipazione attiva e di educazione alla cittadinanza. Grazie all’impegno degli studenti e alla guida dei docenti, il progetto contribuirà a mantenere viva la memoria di chi ha scelto di agire per il bene comune.

Il progetto è stato raccontato da diversi media locali.

La Piazza (leggi l'articolo)
La Voce del Trentino (leggi l'articolo)
Rai News Trentino (servizio video)

Ultima revisione il 08-03-2026 da VIVIANA SBARDELLA