Quantum Speed: il Da Vinci di Trento sesto al mondiale di RoboCup Junior

Dalla finale nazionale di Catania al sesto posto mondiale in Corea del Sud. Per il team del Liceo Leonardo da Vinci anche il riconoscimento “Outstanding Innovation Award”.

Un sesto posto mondiale e un prestigioso riconoscimento per l'innovazione: è questo il risultato ottenuto dal team Quantum Speed del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Trento alla finale mondiale della RoboCup Junior 2026, svoltasi a Incheon, in Corea del Sud, dal 2 al 6 luglio.

A rappresentare il liceo sono stati Luca Facchinelli, Matteo Defant e Simone Bettega, accompagnati dal prof. Elvis Daprai. Per i tre studenti, che al termine dell'anno scolastico hanno concluso il loro percorso al Da Vinci per intraprendere gli studi universitari, la partecipazione alla finale mondiale ha rappresentato il coronamento di un progetto sviluppato nell'arco di tre anni.

Dalla finale nazionale al mondiale

La qualificazione alla competizione internazionale è arrivata grazie al secondo posto conquistato nella finale nazionale della RoboCup Junior, disputata a Catania nell'aprile 2026.

La squadra ha gareggiato nella categoria Rescue Line, nella quale il robot deve muoversi autonomamente lungo un percorso seguendo una linea, superare ostacoli e individuare e recuperare oggetti che rappresentano le “vittime” da soccorrere.

Si tratta di una prova che richiede l'integrazione di numerose competenze: dalla programmazione alla gestione dei sensori, dalla progettazione meccanica al riconoscimento degli oggetti e all'elaborazione delle informazioni provenienti dall'ambiente.

Il progetto Quantum Speed è stato sviluppato e perfezionato dai tre studenti nel corso di tre anni, durante i quali la squadra ha ottenuto risultati importanti, tra cui il secondo posto ai Campionati Europei del 2025 e il secondo posto alla competizione nazionale dello stesso anno.

Un robot progettato dagli studenti

Uno degli aspetti più significativi del progetto è stata la scelta di sviluppare direttamente le diverse componenti del robot, attraverso un continuo lavoro di progettazione, sperimentazione e miglioramento.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sensoristica e al sistema di riconoscimento degli oggetti basato sul machine learning, fondamentali per consentire al robot di affrontare autonomamente le diverse situazioni previste dalla gara.

Anche la struttura meccanica è stata progettata dagli studenti e realizzata attraverso la stampa 3D, con soluzioni sviluppate appositamente per rispondere alle esigenze della competizione.

Il sesto posto mondiale e l'Outstanding Innovation Award

La finale di Incheon ha riunito 26 squadre nella categoria Rescue Line, offrendo ai partecipanti l'opportunità di confrontarsi con progetti e soluzioni tecnologiche provenienti da diversi Paesi.

Per Quantum Speed la competizione è stata caratterizzata anche da alcune difficoltà tecniche, in particolare nella taratura dei sensori e nel sistema di riconoscimento degli oggetti, che hanno richiesto ulteriori interventi e ottimizzazioni durante la gara.

Nonostante queste difficoltà, il team ha concluso la competizione al sesto posto mondiale, a pochissima distanza dalla quinta posizione. Sul podio sono salite, nell'ordine, le squadre di Giappone, Germania e Australia.

Al risultato in gara si è aggiunto un importante riconoscimento tecnico: Quantum Speed ha ricevuto l'Outstanding Innovation Award, che valorizza l'originalità e la qualità delle soluzioni sviluppate. Un riconoscimento particolarmente significativo per una squadra che ha investito molto nella progettazione autonoma del robot, nella sensoristica, nel riconoscimento degli oggetti e nella realizzazione della struttura meccanica.

Un percorso di crescita e innovazione

Il risultato ottenuto in Corea del Sud rappresenta il punto culminante di un percorso triennale nel quale i tre studenti hanno potuto mettere in pratica e approfondire competenze di informatica, robotica, elettronica, progettazione 3D e intelligenza artificiale, affrontando problemi concreti e individuando autonomamente possibili soluzioni.

Il sesto posto mondiale e il riconoscimento per l'innovazione costituiscono un importante traguardo per Luca, Matteo e Simone e un motivo di orgoglio per il nostro liceo. La loro esperienza testimonia il valore di un'attività che permette agli studenti di sviluppare competenze scientifiche e tecnologiche, ma anche capacità di collaborazione, autonomia e problem solving.

Un ringraziamento particolare va al prof. Elvis Daprai, che ha accompagnato la squadra alla competizione mondiale, e a tutte le persone che, all'interno della scuola, hanno sostenuto nel tempo le attività di robotica, contribuendo a creare le condizioni per la realizzazione di progetti di questo livello.

Un sentito ringraziamento va inoltre agli sponsor Fondazione Caritro, Dalmec, Nimbo e Confindustria Trento, il cui sostegno ha contribuito a rendere possibile la partecipazione alla competizione internazionale.

Per Quantum Speed, la finale di Incheon segna la conclusione di un'esperienza triennale di impegno, sperimentazione e crescita, che i tre studenti porteranno con sé nei loro futuri percorsi universitari.

Ultima revisione il 16-10-2026 da VIVIANA SBARDELLA